Partendo dal presupposto che il dolore viene trasmesso attraverso i nervi, è possibile spesso ridurre il dolore bloccando il segnale agendo nervi interessati. La pens-therapy è una procedura indolore che non distrugge i nervi interessati ma li rende meno sensibili alla stimolazione dolorosa. È una procedura diretta alla Stimolazione Elettrica Percutanea dei Nervi periferici e delle terminazioni nervose periferiche, mirata al trattamento del dolore neuropatico cronico, resistente alle terapie convenzionali. Una scarica di corrente a basso voltaggio viene condotta per via percutanea in modo da indurre un effetto di riduzione della stimolazione dolorosa alterando lo stato del nervo. La PENS consiste nell’uso di un elettrodo stimolante, a forma di ago di grandezza variabile attivato contro un campo “negativo” in modo che il flusso di corrente attraversi l’area sofferente. L’intensità di corrente è variabile ma è fondamentale il riscontro di un’attivazione delle strutture nervose che si manifestano come parestesie.
Dunque, la pens-therapy una tecnica mini-invasiva che può essere praticata in regime ambulatoriale, dai costi contenuti e dall’efficacia duratura, spesso per settimane o mesi. Le controindicazioni sono scarse. Un recente studio scientifico (2012 – pubblicato su Neuromodulation) mostra che oltre 7 pazienti su 10 hanno affetti da mal di testa cronico hanno avuto benefici, con riduzione dell’assunzione di analgesici e miglioramento complessivo della qualità della vita. Lo studio evidenzia come l’elettrostimolazione sia una possibilità per chi soffre di mal di testa e non ha altre soluzioni. È una tecnica relativamente nuova che si basa su una stimolazione elettrica del sistema nervoso periferico che sostituisce il dolore con un altro impulso. Una volta che sono escluse patologie correlate, la neurostimolazione sottocutanea si è rivelata una valida alternativa ai farmaci.
I campi di applicazione in cui si sono avuti risultati efficaci sono:
- il dolore mio-fasciale
- la cervicobrachialgia cronica
- cervicalgia cronica
- dolori fibromialgici
- cefalea muscolo tensiva
- nevralgia occipitale
- dolore post-chirurgico resistente ad altri trattamenti analgesici.
- nevralgia post-erpetica
- dolore da cicatrici
Cosa fare prima di una procedura?
- eseguire un’accurata igiene personale
- si può fare colazione o un pasto leggero
- venire sempre accompagnati
- avvisare il medico di eventuali malattie recenti (febbre, traumi, rinite, influenza, sanguinamenti, etc.)
- avvisare il medico di eventuali cambiamenti della terapia a domicilio
- portare con sè qualsiasi documento attestante l’esistenza di allergie
- portare con sè la tessera sanitaria per eventuali prescrizioni
Cosa fare dopo una procedura?
- rimanere in sala d’attesa per almeno 30-40 minuti
- avvisare il medico dell’eventuale insorgenza di debolezza, formicolii, etc.
- al termine andare via dopo aver misurato il dolore
Trattandosi di una procedura praticamente priva di rischi è previsto un ricovero in Day-hospital di poche ore (2-3)
Approfondisci qui