In terapia del dolore con anestetici locali si distinguono quattro diversi metodi applicativi:

  • terapia segmentale: si basa sul concetto che ogni segmento neurale del midollo spinale è correlato embriologicamente a una zona della pelle e del connettivo (dermotomo), della muscolatura (miotomo) e dello scheletro (sclerotomo). Ciò permette di effettuare contemporaneamente un trattamento che interessi strutture e organi a livello profondo, intermedio e superficiale.
  • terapia locale: è la più usata e prevede l’iniezione dell’anestetico direttamente nel luogo del tessuto o dell’organo danneggiato, per esempio tendini, inserzioni muscolari, capsule articolari.
  • terapia di campo di interferenza: è un variante della precedente e prevede l’iniezione dell’anestetico in aree infiammate o sedi di cicatrici che determinano dolore a distanza senza correlazioni neurali (tipicamente nell’area della bocca-lingua-ipofaringe). Trattando il focus primario spesso scompare il dolore secondario a distanza.
  • blocco della via di conduzione nervosa: in questo caso la conduzione del dolore viene interrotta mediante iniezione dell’anestetico locale nei nervi periferici.

I distretti anatomici trattabili
I distretti trattabili mediante anestetici locali sono molti, come è facile dedurre, essendo potenzialmente interessate tutte le aree muscolari, tendinee e legamentose (ma anche articolari) oggetto di patologie che provocano una sensazione dolorosa. I più importanti sono:

 

Testa
cefalea (temporo/parietale, occipito/parietale)
– algie in sede temporale
– terapie a carico: del massetere, dell’articolazione temporo-mandibolare
a livello sovra e infraorbitario
– dolore miofasciale (disfunzione frontoparietale e occipitofrontale).

Colonna cervicale
– dolore aspecifico al collo
– artrosi interspinosa
– algie a livello: dell’elevatore della scapola, sternocleidomastoideo, del trapezio, del piccolo e grande nervo occipitale, delle articolazioni vertebrali C4-C6Arti superiori
– dolore della spalla: anteriore, subacromiale, del processo coracoideo
– epicondilite laterale e mediale
– terapie a livello dei muscoli: deltoide, romboide, sopraspinato, infraspinato, bicipite, tricipite, supinatore
– terapie a livello: del processo stiloideo del radio e dell’ulna, dei nervi sovrascapolari e mediano
– tenosinovite stenosante
– terapia intrarticolare in sede: gleno-omerale (spalla), omero-radiale/omero-ulnare(gomito), radiocarpale (polso)
– rizartrosi.

Torace e addome

– dolore del triangolo xifoide-sterno-clavicola e interscapolare
– terapia a livello dei muscoli: pettorali maggiori, sternocostali, retto addominale
trasverso dell’addome
– trattamenti sottocutanei per: disturbi gastroduodenali, dolore pancreatico, dismenorrea, dolore epatico e da calcolosi biliare, dolore correlato a disturbi renali o delle vie urinarie, dolore correlato a patologie ovariche o a carico delle tube.

Colonna lombare e pelvi

– lombaggine
– sindrome piriforme
– periatrite alle anche
– terapia a livello: degli adduttori ed estensori, delle articolazioni vertebrali lombari, dei nervi otturatore e cutaneo laterale femorale

Arti inferiori

– dolore: patello-femorale, del gracile, della zampa d’oca
– terapia a livello dei muscoli: bicipite, quadricipite, tricipite, peroneo
– terapia a livello del legamento collaterale mediale e laterale
– trattamento a livello dei nervi: infra-patellare, del tunnel tarsale, del compartimento tibiale posteriore, interdigitale
– dolore calcanale
– terapia sottocutanea antalgica: presso il menisco mediale e laterale, lungo la tibia
intorno al ginocchio
– iniezioni intra-articolari: a livello dell’anca, del ginocchio, in sede metatarsale.

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