Farmaceutica: il Milleproroghe approda in Aula senza modifiche ai tetti di spesa

Dal sito “Aboutpharma“: Ancora una fumata nera per la revisione dei tetti della spesa farmaceutica. Le Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera hanno concluso l’esame del decreto Milleproroghe, che arriverà in Aula lunedì 17 febbraio. Un passaggio ufficiale che certifica quanto già constatato nei giorni scorsi: non c’è spazio per la modifica dei tetti della spesa farmaceutica. Una revisione che l’industria aveva già auspicato invano in occasione dell’ultima legge di Bilancio.

Nella prima bozza di emendamenti del Governo figurava un emendamento che prevedeva di alzare l’asticella per gli acquisti diretti (ex ospedaliera) e abbassarla per la spesa convenzionata. Un misura provvisoria, valida solo per il 2020, in attesa di un decreto che per riscrivere i tetti di spesa entro giugno di quest’anno. Nella lista definitiva di emendamenti governativi, però, la proposta è stata scartata e quindi non è arrivata sul tavolo delle Commissioni.

Le novità

Rispetto al testo del decreto approvato a fine 2019, l’iter parlamentare ha introdotto alcune modifiche per la parte d’interesse sanitario, come la possibilità di mantenere i medici in corsia fino a 70 anni, tempi certi e più risorse per lo screening neonatale esteso (emendamento Noja), nuove assunzioni per il ministero della salute, due milioni in più per il Fondo per l’assistenza dei bambini affetti da patologie oncologiche,  proroghe ai finanziamenti per ospedale Bambino Gesù, Cnao di Pavia e Fondazione Santa Lucia.

Screening per l’Hcv

Fra le novità, un finanziamento di 30 milioni per il 2020 e 41,5 per il 2021 dedicato allo screening gratuito per diagnosticare i casi di epatite C ancora non noti. Un’iniziativa rivolta a nati negli anni dal 1969 al 1989, soggetti  seguiti dai servizi pubblici per le tossicodipendenze (SerT) e detenuti.

Impatto ambientale dei farmaci veterinari

Un emendamento approvato riguarda la valutazione scientifica dell’impatto ambientale dei farmaci veterinari. Viene istituito un fondo da tre milioni di euro all’anno per il triennio 2020-2022 “al fine di procedere alla valutazione scientifica dell’impatto ambientale dei farmaci veterinari e di produrre i rapporti di valutazione relativi all’immissione in commercio dei farmaci stessi nonché al potenziamento e all’aggiornamento della banca dati per la completa tracciabilità dei medicinali veterinari nell’intera filiera distributiva”.

Sperimentazione animale

Sul fronte della sperimentazione animale, confermata la proroga al primo gennaio 2021 per quanto previsto dalla direttiva europea del 2014. Tuttavia, il testo approvato dalle Commissioni ha raddoppiato il finanziamento (da uno a due milioni annui il triennio 2020-2022) per la ricerca sui metodi alternativi e prevede che entro il 30 giugno 2020 il ministero della Salute invii alle Camere una “relazione sullo stato delle procedure di sperimentazione autorizzate per le ricerche sulle sostanze d’abuso, anche al fine di evidenziare le tipologie di sostanze che possono essere oggetto di programmi di ricerca alternativi e sostitutivi della sperimentazione animale”.

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MM

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